Vitruvio a lume di candela: per l’amore e per l’ambiente

Dal 12 al 14 febbraio il tema principale delle iniziative dell’Associazione Vitruvio, in collaborazione con il Settore Movimento e la Lega Blu Uisp, sarà l’amore per l’ambiente e per la città nella quale viviamo.
Durante tutto il fine settimana proporremo eventi per il risparmio energetico, per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’aria e sosterremo la  campagna “M’Illumino di meno” promossa dal programma Caterpillar di Radio2, accolta anche dal Comune. La riduzione degli sprechi e  l’attenzione alle fonti alternative devono essere il traino per la promozione di Bologna con una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia. Siamo convinti che un messaggio positivo in questa direzione possa, e debba, passare anche attraverso la promozione turistica.Venerdì  12 febbraio (ore 17,30) parteciperemo a Energy Walk,la fiaccolata a passo libero in gruppo da San Luca a Piazza Maggiore, organizzata dal Circolo ATC G. Dozza in collaborazione con  Lega Blu e Lega Atletica Uisp. Una volta arrivati in piazza, le torce si uniranno in un’unica grande “lampadina virtuale” formata dalla gente. E non solo. Anche le visite guidate a Sala Borsa e Bagni di Mario (anticipate alle ore 18,15) e l’itinerario-spettacolo Traghetto, L’Inferno di Bologna (ore 20,30) si illumineranno di meno. La luce elettrica lascerà il posto alle candele per ricreare un’atmosfera d’altri tempi.
Sabato 13 si replicheranno le visite a Sala Borsa e Bagni di Mario (ore 18,30) e, poi,  non potremo negare al personaggio di Onorina Pirazzoli il piacere di far chiacchiere a luci soffuse. La protagonista dei “Monologhi dell’Onorina” (ore 18,30) dirà la sua sul tema del risparmio energetico, invitando i presenti a confrontarsi con le sue idee, convinta che non basti un giorno all’anno per salvare l’ambiente, ma che deve diventare uno stile di vita.

A conclusione del fine settimana arriverà domenica 14, che coinciderà con la seconda domenica ecologica e con il Carnevale. Il connubio tra la festa degli innamorati e il week end dedicato al risparmio energetico sarà come una dichiarazione d’amore a Bologna con musica, danze afro-brasiliane, prove d’atletica, un tour in bici e molto altro ancora… Da piazza De’ Celestini a via Riva Reno, il centro verrà animato dalle attività ludico-motorie pensate, in collaborazione con Lega Blu Uisp, per promuovere il divertimento all’aria aperta ma in piena città. Da non perdere la mattina la passeggiata di circa tre ore di Sub-Urban Trekking (ore 9,30, ritrovo davanti alla Chiesa dell’Osservanza) dall’Osservanza fino a Piazza Mercanzia. Si avrà la possibilità di godere del panorama bolognese in una camminata che dall’alto dei colli porta sino al cuore della città. Dalla chiesa di S. Paolo in Monte, meglio nota come Chiesa dell’Osservanza, con i suoi pregevoli dipinti di scuola bolognese e la grotta di S. Antonio da Padova, scendendo lungo la seicentesca Via dell’Osservanza, fino a Bagni di Mario, l’antica cisterna che alimentava la fontana del Nettuno, per scendere nella parte più antica del centro storico, attraversando il Quadrilatero fino a Piazza della Mercanzia . La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria (tel. 0516027391).
Il pomeriggio si concluderà con l’avventura di Zorro Ciocco-Giungla Metropolitana (ore 14,30 con partenze ogni 45 minuti da via Riva Reno, angolo via Morgagni). L’avventura tra gommoni e canali si trasformerà in un momento di festa per rendere omaggio al Carnevale e ad una maschera caduta un po’ nel dimenticatoio: quella dell’intrepido Zorro. A chi si presenterà vestito come l’eroe spadaccino verrà offerta la cioccolata calda!
Ricordate: le nostre attività sono tutte a prenotazione obbligatoria, anche quelle gratuite.

Informazioni e prenotazioni:  051-6027391 – info@vitruvio.emr.it

Gabriele Bernardi, Presidente di Vitruvio

Vitruvio a regola d’Arte, aspettando Godard

zecchini_vitruvioIl fine settimana appena trascorso ci ha visto protagonisti, insieme al Settore Movimento e alla Lega Blu dell’Uisp, di numerose iniziative volte a coinvolgere bolognesi e non nel gioco dell’arte e del movimento in città.
La prima domenica senz’auto, promossa dal Comune per il 31 gennaio, è stata un inaspettato successo. Nonostante la neve sia caduta fitta ad imbiancare strade e palazzi, la gente non ha esitato a riversarsi per le piazze non appena i fiocchi hanno smesso di scendere giù. Non stupisce molto, anche se fa pensare, che i media nazionali non abbiano dato risalto alla scelta bolognese di chiudere il centro al traffico a motore per 4 domeniche – da gennaio a fine marzo – per dare spazio alla voglia di vivere pienamente la città. Ben altro risalto è stato dato, infatti, allo stop-auto a Milano a causa dell’elevato tasso di smog. Una cattiva notizia ha avuto la meglio sulla promozione di un’iniziativa cittadina di grande interesse. Bologna non è stata costretta a chiudere il centro al traffico per motivi ambientali, ma lo ha fatto di spontanea iniziativa anche per sensibilizzare sul tema dell’eco-sostenibilità. I nostri Info Point, in piazza Celestini ed in piazza VIII agosto, hanno indirizzato i curiosi verso i punti di interesse ricreativo: dalla danza alla musica, anche con la neve! Ciocco Giungla Metropolitana, poi, ha attirato moltissime persone che, un po’ per la curiosità di “solcare” in gommone il Canale delle Moline e per seguire il percorso sotterraneo dell’Aposa, un po’ per l’incentivo della cioccolata calda finale, hanno deciso di scegliere la nostra proposta per una domenica tutt’altro che fredda e noiosa.
Impossibile non citare, poi, l’enorme successo delle iniziative della nostra Notte Bianca per ArteFiera la sera di sabato 30. Oltre 500 persone hanno deciso di esplorare due edifici molto suggestivi di Bologna: l’ex Opificio della Grada, grazie alla collaborazione con il Consorzio della Chiusa di Casalecchio e dei Canali di Reno e Savena,  e la Centrale Idroelettrica.
A sentire i commenti dei partecipanti, le due visite guidate, unite in un unico percorso futurista, hanno stupito soprattutto per l’intreccio di espressioni d’arte ed emozioni. Alla Grada, tra le altre cose, i racconti di Fabio Marchi sulla Ruota hanno avuto il potere di catturare l’attenzione dell’intero uditorio. Alla Centrale Idroelettrica che rifornisce Hera, poi, complici le suggestioni create dall’artista Valerio Zecchini, il pubblico è stato trascinato lungo un vortice sensoriale verso un Inferno Tecnologico, con richiami all’arte futurista e alla grandezza della meccanica e dell’energia.
Abbiamo azzardato nel creare un connubio tra ambienti non “nati” per lo spettacolo e le visite guidate, arricchendolo di elementi musicali, delle arti visive e della recitazione. Il risultato è stato più che soddisfacente, tanto da far di Bologna elemento di interesse e visibilità per  una piccola delegazione di critici belgi che, incuriositi dal nostro programma per la serata, hanno partecipato al percorso futurista.
Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che la commistione tra arti, dalla recitazione alla musica, dalla danza alle arti figurative è come linfa vitale. Per questo, Vitruvio ed il Settore Movimento Uisp si impegnano sempre a promuovere attività che possano unire diversi spunti creativi, per invogliare alla scoperta culturale legata al movimento. Non a caso, anche questo fine settimana proponiamo dei percorsi di grande interesse. Citiamo solo due esempi: TRA-GHETTO L’Inferno di Bologna (venerdì ore 20.30), l’itinerario-spettacolo lungo il percorso sotterraneo del torrente Aposa, in compagnia di attori e musicisti, alla scoperta di un particolarissimo inferno dantesco; e I Monologhi dell’Onorina ( sabato ore 18.30), l’inusuale passeggiata culturale nel pieno centro bolognese guidata da Onorina Pirazzoli, protobolognese d.o.c., e da un fisarmonicista. Storia ed Arte mutano forma negli aneddoti di Onorina, per un risultato   autentico e fantastico al tempo stesso.
In chiusura, non ci stupiamo di come, all’età di 80 anni, il genio di Jean-Luc Godard continui ad affascinare. Ha saputo unire diversi linguaggi artistici, creando sempre connessioni nuove. Noi, nel nostro piccolo, tentiamo di cogliere la sua lezione: “la cultura è la regola; l’arte è l’eccezione”.
Informazioni e prenotazioni:  051-6027391 – info@vitruvio.emr.it

L’arte del Limite o il limite dell’Arte?

Torna Arte Fierben_vautiera a Bologna, evento di rilevanza internazionale ormai giunto alla 34a edizione. Dal 29 al 31 gennaio il dibattito sull’arte contemporanea animerà non solo il quartiere fieristico, ma si spingerà sino alle vie del centro storico, con installazioni ed eventi a tema. Tale appuntamento porta con sé una domanda: esiste oggi la possibilità di distinguere un’opera d’arte da un tentativo maldestro di improvvisarsi artisti? Non possiamo apprezzare l’arte contemporanea in blocco, senza effettuare distinzione tra ciò che vale e non. Oggi gli artisti sono spesso confusi ed il pubblico non può che restare a sua volta interdetto. Quante volte, visitando un museo o mostra d’arte contemporanea, si è sentito bisbigliare il pubblico: “Cos’è questa roba? La potrei fare anch’io”.
L’arte comunica e coinvolge sempre meno, ri
manendo appannaggio di pochi. L’artista Ben Vautier, italiano dalla vocazione internazionale, le cui opere saranno presenti ad Arte Fiera, con pungente ironia si chiede: “Devo continuare a dipingere?”. E continua la sua riflessione sostenendo che gli artisti sono dei narcisisti e che l’arte contemporanea è improponibile, perché ridotta al commercio. La conclusione a cui arriva è schietta, priva di imbarazzo: “Se un giovane artista fa un buco nel muro, lo fa per diventare famoso con una trovata del genere, non perché è convinto che sia una verità artistica, la verità è che sta barando”. Chiunque oggi può produrre arte, la qualità dell’opera ne risente, ma d’altra parte ciò incoraggia chiunque ad esprimersi artisticamente. I confini dell’arte sono oggi estremamente vaghi: essa ha invaso nuovi campi, dall’abbigliamento al design, dai libri al Web, per nono parlare della pubblicità.artefierabo2010 piccolo
I musei d’arte sono le cattedrali odierne, importanti mete turistiche che convogliano fiumi di denaro. Alcune città legano il loro nome e prestigio ai musei: di Bilbao si sentiva parlare ben poco, mentre grazie al nuovo Guggenheim, la città ha visto un incremento notevole dei flussi turistici. Anche Bologna è all’avanguardia. Basti citare l’importanza che ha acquisito il Museo d’Arte Moderna (MAMbo) ed il richiamo che costituisce per artisti di fama internazionale, senza contare che i numeri registrati annualmente da Arte Fiera sono considerevoli. Non dimentichiamo, tuttavia, che la bellezza di Bologna risiede tanto all’interno dei suoi musei quanto fuori.Convinte dell’enorme potenziale artistico che la città può esprimere, l’Associazione Vitruvio ed il Settore Movimento Uisp hanno in serbo tante iniziative per la Notte Bianca di Arte Fiera (il 30 gennaio) ed in occasione della prima domenica senz’auto (il 31 gennaio) con chiusura al traffico del centro cittadino.Sarà un week end in cui in città si potrà esplorare l’arte nella quotidianità, superando i limiti museali. Anche Onorina Pirazzoli dirà la sua sulle espressioni del contemporaneo, e di certo non si risparmierà battute e stoccate! Sarà possibile, inoltre, percorrere un itinerario esclusivo lungo i sotterranei di Bologna: i canali si trasformeranno in gallerie d’arte.
Lo spirito dell’Arte condurrà i partecipanti attraverso le suggestioni di Futurismo fluido: dalla Ruota alla Cascata, un percorso che parte dalla sede del Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno. Si percorrerà a piedi un tratto sotterraneo del canale, mai esplorato in itinerari precedenti, da via della Grada fino a via Riva Reno. Ad attendere il pubblico ci sarà l’artista Valerio Zecchini, conosciuto da molti anche per le sue apparizioni alla trasmissione televisiva “Chiambretti Night”, che si esibirà in una performance futurista. L’arte fluirà fino a creare un’atmosfera unica, impadronendosi di parole, musica e sotterranei. Si avrà modo di entrare in sintonia con l’ambiente circostante, diventando parte di uno scenario artistico d’avanguardia. Tornati in superficie, su via Riva Reno, saremo vicinissimi a via Morgagni, punto di partenza per Giungla Metropolitana. Una congiunzione ideale per quanti cogliessero il vero spirito all’avventura futurista e volessero “imbarcarsi” subito in un’altra spedizione conoscitiva.

Come iniziare il 2010? Con il brindisi perfetto di Vitruvio

Onorina e l'Eco Tree

Cristalli colmi di spumante e buoni propositi sono immancabili elementi per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo. Con questo augurio milioni di italiani brinderanno nella notte di San Silvestro, tra baci, abbracci e fuochi d’artificio. Ma attenzione, non tutti i brindisi sono “perfetti”.
C’è chi è pronto a scommettere che esista il galateo per un cincin esemplare, un vero e proprio decalogo per un brindisi di fine anno all’altezza della aspettative.   Vitruvio per il 31 dicembre ha in programma un pomeriggio di pedalate ai piedi dell’Eco-Tree di piazza Nettuno. Al centro di Bologna, una distesa di tegole rosso scuro e caffè tostato, ci stringeremo intorno al simbolo del nostro Natale eco-sostenibile, un abete che potrà vantarsi di aver fatto risparmiare energia elettrica per il nuovo anno. Il nostro brindisi avverrà in pieno stile vitruviano. Il pomeriggio porterà tante sorprese a chi verrà a trovarci al gazebo “interattivo” della Lega Blu Uisp, la sera vi lasceremo alla familiarità casalinga e  alle sue tavole imbandite.
Il decalogo vitruviano per un principio d’anno spumeggiante? Ha come primo punto la scelta di uno dei nostri percorsi guidati d’origine controllata, bolognesi al cento per cento. Fermentati nelle menti vivaci dei nostri collaboratori, realizzati con il metodo classico che unisce fantasia, arte e storia, pensati per essere gustati da ogni tipo di palato.
Il week end che inaugurerà  il 2010, infatti, sarà da bere tutto in un sorso.
Venerdì 1 gennaio alle ore 18.30 vi serviremo in tazza grande la miscela Art di PasseggiArte: le visite guidate, con aperitivo finale,  ai Bagni di Mario o agli scavi romani presso i sotterranei della Sala Borsa, ovvero Bologna come non l’avete mai vista. Un’occasione unica per conoscere il sistema di captazione delle acque per l’approvvigionamento della Fontana del Nettuno o la storia della stratificazione della città (ritrovo: per Bagni di Mario in Via Bagni di Mario 10; per gli scavi romani all’ingresso della Sala Borsa). Calata la sera e scaldati gli animi, alle 20.30, si scenderà per il corso sotterraneo del torrente Aposa ad incontrar Dante in TRA-GHETTO L’Inferno di Bologna, dove suggestioni teatrali e la storia del sistema delle acque stuzzicheranno la vostra immaginazione (ritrovo: piazzetta Biagi, angolo via dell’Inferno).

Sabato 2 gennaio saremo attivi già dalle 10.00 con H2BO, un percorso alla riscoperta del legame tra Bologna e l’acqua. Ogni mese un itinerario diverso, dalla circonvallazione della città fino al suo cuore, toccando i luoghi interessati dal sistema delle acque (per questo mese, ritrovo: viale Panzacchi ang. via Rubbiani, presso il Serraglio del torrente  Aposa). Alle 18.30 vi lasceremo alle premurose cure di Onorina Pirazzoli, protobolognese d’eccellenza, che vi condurrà per le strettissime vie del Ghetto ebraico raccontandovi, nella visita-spettacolo i Monologhi dell’Onorina, una Bologna in bilico tra storia ed aneddoti.

Domenica 3 gennaio sarà totalmente dedicata  al movimento in città, per digerire il cibo accumulato dopo giorni di feste in famiglia. Alle ore 10.00 vi aspettiamo per la passeggiata di Sub-Urban Trekking, un percorso per godere del paesaggio bolognese dall’alto in basso, dal Convento dell’Osservanza fino a piazza della Mercanzia (ritrovo: via dell’Osservanza 88, ingresso Convento – raggiungibile con Atc  linea 52). Alle 14.30, invece, ci si avventurerà in gommone per il Canale delle Moline nel percorso di  Giungla Metropolitana, un itinerario davvero adatto a tutti, per esplorare i sotterranei e le vie d’acqua nel cuore antico di Bologna (ritrovo: via Riva Reno, angolo con via Morgagni).  I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria per tutte le attività!

Si tratterà davvero di un lungo e piacevole fine settimana che, come nel migliore dei galatei, privilegerà come sempre la qualità e l’originalità. Vi aspettiamo dunque per stappare le bottiglie dei nostri migliori itinerari  per iniziare alla grande  il 2010.
Informazioni e prenotazioni:  051-6027391 – info@vitruvio.emr.it

Gabriele Bernardi, Direzione artistica di Vitruvio

Dicembre in Movimento con Vitruvio

marcia_climaLo scorso fine settimana è stato inaugurato il calendario dicembrino di Vitruvio, realizzato in collaborazione con il Settore Movimento Uisp.

A dare il via alla lunga serie di eventi previsti per questo mese sono stati gli itinerari di PasseggiArte Art: i Bagni di Mario, una visita guidata al complesso sistema di captazione delle acque per l’approvvigionamento della Fontana del Nettuno (tutti i venerdì alle ore 18,30 e tutti i sabati alle ore 16,30) e la visita ai sotterranei di Sala Borsa, per ammirare gli antichi scavi rinvenuti nel corso degli interventi di ristrutturazione della piazza coperta della Sala Borsa, lungo un percorso sotterraneo (tutti i venerdì alle ore 18,30 e tutti i sabati alle ore 16,30 – ingresso Sala Borsa). Sabato, poi, ha debuttato H2BO, un itinerario pensato per riscoprire la relazione storica tra Bologna e l’acqua. Per tutto dicembre l’itinerario partirà dal Serraglio dell’Aposa per arrivare a piazza Minghetti. Abbiamo pensato anche a percorsi diversi per i prossimi mesi, dalla circonvallazione della città fino al suo cuore (tutti i sabati alle ore 10,00, ritrovo Serraglio dell’Aposa, viale Panzacchi angolo via Rubbiani).

Per la sezione Funny di PasseggiArte, nel pomeriggio di sabato gli sgangherati Monologhi dell’Onorina hanno letteralmente catturato l’attenzione dei partecipanti. Bologna è stata presentata al pubblico meravigliato attraverso storia, aneddoti e pettegolezzi in una visita-spettacolo non convenzionale. Testimone per eccellenza dell’evolversi della città nelle varie epoche, Onorina è nata, cresciuta ed invecchiata con Bologna e da secoli, ormai, intesse il suo mosaico di aneddoti. Insieme ad una guida e ad un fisarmonicista, Onorina accompagna i suoi ospiti in giro per il centro, utilizzando i siti storici ed artistici come fossero il proprio salotto. Chi ha passeggiato con lei per il Ghetto ebraico potrà confermarlo. La sua ironia e talvolta la sua invadenza spiazzano gli spettatori che, tra una battuta e l’altra, imparano qualcosa in più della città che li accoglie. Per sentire cosa ha da dire ci si ritrova tutti i sabati alle 18,30 in piazzetta Biagi (all’angolo con via dell’Inferno) per passeggiare fino a piazza di Porta Ravegnana. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria, come per tutte le nostre attività.

Dato il giusto tributo ad Onorina, che altrimenti potrebbe risentirsene, siamo più che felici di confermare la nostra presenza, insieme al Settore Movimento Uisp, ai piedi dell’eco-abete natalizio di fronte a palazzo d’Accursio. Pedaleremo per illuminarlo a festa sulle 12 biciclette messe a disposizione per alimentarlo e vorremmo avervi insieme a noi. Non mancheranno divertimento e soddisfazione per aver fatto qualcosa per Bologna. Parola d’Onorina!

Informazioni e prenotazioni:  051-6027391 – info@vitruvio.emr.it

Gabriele Bernardi Direzione artistica di Vitruvio

Dicembre moltiplica gli appuntamenti di Vitruvio

Si avvicinano le festività natalizie e Vitruvio ha deciso di riempire il sacco di Babbo Natale con tanti nuovi appuntamenti. Tra acque e sotterranei, PasseggiArte, i percorsi che fondono i due concetti di “passeggiare in mezzo all’arte” e “l’arte di passeggiare”  diventano un appuntamento settimanale. Ad accompagnarci per tutto il mese sarà l’immancabile spirito d’avventura, per gente che rifugge i circuiti soliti del turismo e ha voglia di essere sorpresa con percorsi più liberi, che privilegino i monumenti meno conosciuti e i luoghi più inconsueti.
I nostri creativi hanno messo sotto l’albero tre itinerari diversi:  ART, FUNNY e STRONG (tutti a prenotazione obbligatoria). Entriamo nel dettaglio.
Gli itinerari ART:
- H2BO, un percorso che dal Serraglio dell’Aposa a Piazza Minghetti ci farà riscoprire il legame storico che lega Bologna all’acqua. Ogni mese sarà proposto un itinerario diverso dalla circonvallazione della città fino al suo cuore, toccando i luoghi legati al sistema delle acque (tutti i sabati di dicembre alle ore 10,00);
- I Bagni di Mario, una visita guidata all’ingegnoso sistema di captazione delle acque per l’approvvigionamento della Fontana del Nettuno, che racchiude una cisterna sotterranea cinquecentesca con volta a sesto acuto, decori rinascimentali e affascinanti cunicoli. Un luogo dove bellezza e genialità si uniscono per creare un unicum nella città di Bologna (tutti i venerdì alle ore 18,30 e tutti i sabati alle ore 16,30);
- Sala Borsa, per  ammirare gli antichi scavi rinvenuti nel corso degli interventi di ristrutturazione della piazza coperta della Sala Borsa, lungo un percorso sotterraneo. Un’occasione unica per scoprire la storia della stratificazione di Bologna (tutti i venerdì alle ore 18,30 e tutti i sabati alle ore 16,30 – ingresso Sala Borsa).
I monologhi dell’Onorina rappresenteranno la sezione FUNNY. Il curioso personaggio di Onorina Pirazzoli, protobolognese per eccellenza, condurrà il pubblico alla scoperta del centro storico attraverso le epoche in cui Bologna è nata, cresciuta e invecchiata. Insieme ad una guida e ad un fisarmonicista, Onorina illustrerà i siti più “classici” tra aneddoti e battute (da Piazzetta Biagi, angolo Via dell’Inferno a Piazza di Porta Ravegnana, tutti i sabati di dicembre alle ore 18,30).
Infine, ai più avventurosi proponiamo i percorsi STRONG di Sub-Urban Trekking. L’ideale per chiunque voglia fare una passeggiata in piena regola (di circa tre ore), tra piaceri sensoriali e movimento. Esploreremo Bologna dall’alto in basso, dai colli ai sotterranei della città, sempre con un pizzico d’avventura e tanta originalità (Ritrovo in via dell’Osservanza 88, ingresso convento e termine a Piazza della Mercanzia – tutte le domeniche di dicembre alle ore 10,00)
A dicembre abbiamo proprio pensato a tutti, dagli appassionati d’arte e storia fino agli intrepidi avventurieri urbani. Prima di salutarci, vi lascio con una piccola anticipazione.  Quest’anno il Comune ha pensato di coinvolgere l’intera città per un Natale speciale. L’idea è di ricreare un’ambientazione da favola a “costo zero”. Il tradizionale albero, di fronte a palazzo d’Accursio, sarà addobbato da eco-illuminazioni, che verranno alimentate da chi si offrirà di pedalare almeno un po’ sulle 12 biciclette riciclate poste alla base dell’abete dal 5 dicembre al 7 gennaio 2010. Faticando un po’ sui pedali, infatti, vedrete i vostri sforzi trasformarsi in uno splendido dono di Natale a tutta la città. In collaborazione con il Settore Movimento dell’Uisp noi saremo in piazza ad invogliare i passanti alla pedalata…e voi?!
Informazioni e prenotazioni:  051-6027391 - info@vitruvio.emr.it

Gabriele Bernardi Direzione artistica di Vitruvio

H2BO: per menti assetate di conoscenza

Pur non essendo mai stata una vera e propria città fluviale, il destino di Bologna è da sempre legato all’acqua. Un rapporto ricco e tormentato, a seconda del periodo storico indagato, che dura da più di 2.000 anni e che stringe la città all’acqua con tre nodi: quello della risorsa economica, del sostentamento vitale e della navigazione.

Per ricordare l’importanza di questo legame, nell’ambito del progetto PasseggiArte, debutta nella programmazione di Vitruvio H2BO, percorsi dedicati all’acqua, alla sua ricchezza e alla sua preservazione. A partire dal 5 dicembre, tutti i sabati mattina (ore 10,00) verranno proposti dei percorsi per non dimenticare quanto sia importante l’acqua per noi, per la nostra vita, per quella della città e dell’intero pianeta. Oggi si parla di privatizzazione nella gestione dell’acqua e non a caso ricordiamo l’importanza strategica di questo elemento e ne rimarchiamo il suo valore con gli itinerari di H2BO. L’acqua è un bene prezioso e dev’essere tutelato. I bolognesi in particolare, poi, dovrebbero dare uno sguardo al proprio passato per ricordare a se stessi quanto sia importante questa risorsa oggi e quanto lo sia stata sin dalle origini della città. Ai Romani si deve infatti il primo utilizzo di “acque ad uso umano” nell’area bolognese. In epoca augustea, infatti, costruirono un lungo acquedotto sotterraneo che consentiva di portare nel cuore dell’allora Bononia le acque del torrente Setta. Un’opera straordinaria ed imponente per l’epoca, che riveste ancora più importanza se si pensa che ancora oggi circa un quinto dell’approvvigionamento idrico della città è fornito dall’acquedotto che i Romani scavarono intorno al 100 a.C.

Qualcuno forse si chiederà come mai fossero andati a cercare l’acqua al di fuori della città. Secondo gli ingegneri romani l’acqua che scorreva per i canali bolognesi non era buona da bere, e la loro intuizione era stata esatta: l’acqua del Setta era più pura di quella del Reno. Perciò, attraverso le tubature dell’acquedotto romano il liquido preziosissimo faceva un lungo viaggio, da Sasso Marconi fino all’attuale via D’Azeglio, dove si trovava una vasca di decantazione. Una volta giunta sin lì, attraverso un sistema a tubi di piombo o terracotta ( fistulae aquariae) l’acqua veniva distribuita a tutta la città.

Tuttavia, alle cure degli ingegneri e alle maestranze dei romani seguirono le invasioni barbariche, arrivò il Medioevo e non si fecero più opere di manutenzione. Il condotto perse il suo compito vitale. I tubi iniziarono a balbettare, la loro gola si prosciugò fintanto che l’acquedotto venne chiuso e praticamente dimenticato da tutti. Fu così che le scarse condizioni igieniche dell’epoca, unite alla penuria d’acqua potabile, trascinarono Bologna nel vortice delle epidemie, prima fra tutte il colera. Il sistema idrico alimentare, infatti, da quando l’acquedotto romano era caduto in disuso, veniva affrontato tramite pozzi scavati spesso poco distanti dai pozzi neri, comportando quindi non rare e pericolose commistioni con le acque nere e con le acque dei canali. Senza contare che l’acqua che si estraeva dai pozzi era talmente disgustosa che non c’era altro modo per berla se non correggendola con il tarzanèl (terzanello). A causa di una politica miope in questo senso, ancora a Bologna nella seconda metà dell’Ottocento si moriva di colera. Si moriva per aver bevuto dell’acqua di pozzo. L’acqua da elemento vitale si era trasformata in causa di morte. Fu solo dopo l’Unità d’Italia che Bologna si impose nell’agenda politica nazionale con la necessità di trovare una soluzione e di aumentare gli approvvigionamenti idrici. Grazie all’ingegnere ed archeologo Antonio Zannoni si poté finalmente ridar lustro all’antico acquedotto, rimettendolo in funzione nel 1881.

Oggi, le tubazioni costruite nel dopoguerra, che si estendono per chilometri, sono marce, bisognerebbe ripensare alla loro manutenzione, non lasciare che l’incuria faccia il suo corso. Le tubature sono ferite, perdono la loro linfa vitale, l’acqua va sprecata. Forse è un parallelismo un po’ azzardato, ma davvero non possiamo pensare di tornare al Medioevo. L’acqua è un bene pubblico e deve rimanere di competenza pubblica, di questo siamo fortemente convinti.

Gabriele Bernardi, Direzione Artistica di Vitruvio

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Lasciatevi contaminare dalla musica

sheelanagig1Lasciatevi contaminare dalla musica.  Bologna è stata dichiarata dall’Unesco “Città creativa della musica”, prima in Italia e seconda in Europa dopo Siviglia. La città vanta infatti una ricca tradizione musicale in continua evoluzione, che di certo ha influenzato il suo modo di essere. In questo contesto si inserisce la quarta edizione del Festival Jazz di Bologna (6-14 novembre), che si aprirà con Rachelle Ferrell, considerata una tra gli artisti più completi e coinvolgenti emersi nell’ultimo decennio. Ferrell, infatti, padroneggia al meglio diversi stili musicali (dall’urban al pop, dal gospel al jazz). Una vera forza della natura che riassume nel suo temperamento istrionico tutta la capacità jazz di prestarsi a contaminazioni musicali. È impossibile non restarne affascinati. Si tratta di musica che lascia spazio all’immaginazione del pubblico, che lancia richiami e attende che vengano colti. Questo accade non solo per il jazz ma anche per altri tipi di sonorità che accolgono sovrapposizioni stilistiche come accade per la musica klezmer, che ha molto in comune con il jazz. La parola klezmer viene dalla fusione di due parole ebraiche, kley e zemer, letteralmente “strumento musicale”. Chi crede che per suonare questo tipo di musica servano un clarinetto ed una malinconica melodia jiddish, non ha mai sentito parlare del Festival “Klezmer & Dintorni”. È vero che si tratta di uno stile nato nella tradizione ebraica, ma ha una particolarità: quella di avere assorbito le culture musicali dei paesi attraversati dalla diaspora, facendo dell’improvvisazione un proprio elemento di grande forza e vitalità. In Italia i festival di musica klezmer sono pochissimi: il nostro obiettivo è di cercare di descrivere questo genere musicale proponendolo all’interno di una rassegna annuale. Siamo giunti alla sua terza edizione, nata dall’idea che la musica possa e debba essere condivisa in città, sconfinando oltre i muri di una sala da concerto, invadendo le strade e arricchendosi dei luoghi e degli scorci più suggestivi.

La manifestazione, infatti, è itinerante e si chiude con concerti presso la Cantina Bentivoglio (in via Mascarella 4/B), punto di ritrovo musicale e culturale nel cuore della Bologna delle arti. Qui suoni sorprendentemente strani strappano la sala in penombra dal suo letargo. Prorompono melodie che ricordano la musica popolare dell’Europa dell’Est e che si mischiano a sonorità sperimentali, si intuiscono citazioni rock che si uniscono a virtuosi assoli di fisarmonica e veloci accordi di basso. E questo sarebbe klezmer? Sì, ed è molto altro ancora. La Cantina Bentivoglio ha festeggiato da pochi giorni vent’anni di musica di qualità, una fucina di creatività e ribelli spiriti artistici, come quello di Giovanni Serrazanetti, responsabile della programmazione musicale, al quale mi lega un bel rapporto d’amicizia. Un pranzo informale con lui infatti si trasforma in un’esplosione vulcanica di idee da realizzare per l’evoluzione artistica della città. La fantasia si lancia al galoppo e ne escono progetti sempre più arditi. La parte più bella è la loro realizzazione ovviamente! È un punto d’orgoglio per Bologna, secondo me, avere ancora la possibilità di inventare l’arte tra le strade, nei locali, grazie alla caparbietà di “teste vispe” che non si arrendono mai. Infatti, da qualche anno, i venerdì sera le visite di Tra-Ghetto terminano alla Cantina Bentivoglio. Musica, cultura e teatro si fondono suggestivamente, complici le luci soffuse e l’atmosfera di una Bologna culturale da non perdere.

“Caccia alla Salute” tra le Acque e i Sotterranei di Bologna

clip_image003Siamo pronti a mettere sottosopra la città. Infatti Vitruvio, nell’ambito del progetto Le Città Sane dei Bambini, ha organizzato una scatenata caccia al tesoro dedicata a tutte le età , per riscoprire la città tenendo attivi corpo e mente. Vitruvio, coinvolto nei progetti per la promozione del movimento in città, ha lanciato l’idea di arricchire il programma delle sue iniziative (da Urban Rafting a Tra-Ghetto) con un evento di sicura attrattiva: una “Caccia al Tesoro” per domenica 22 novembre dalle ore 10 con ritrovo delle squadre in piazza Nettuno, ingresso Sala Borsa, alle ore 10,00. Non c’è niente di più bello che fare movimento mentre si è impegnati nella risoluzione di un enigma alla ricerca di un tesoro, sfidando altre squadre per la sua conquista.

L’iniziativa è pensata per tutti, ed in particolar modo per i più giovani, per migliorare il rapporto con la città, per far movimento, come in tutte le nostre attività non solo attraverso iniziative prettamente sportive. Chi parteciperà sarà coinvolto infatti in una vera e propria avventura, con un intreccio narrativo coinvolgente, che racconterà una storia a metà tra fantasia e realtà in uno scenario dai continui riferimenti alla storia di Bologna ed ai suoi personaggi/istituzioni. Non saranno proposti i soliti indovinelli, ma il pubblico sarà coinvolto in una serie di prove intriganti, per catturare la loro attenzione e curiosità, facendo riflettere, mettere in pratica conoscenze sulla Il tema riguarderà la storia della città, raccontata attraverso la riscoperta della Bologna delle Acque, gocciolante anima nascosta della città. Una Bologna moderna strizzerà l’occhio a ciò che stato il suo passato. Si viaggerà in superficie, attraverso: Piazza Maggiore, Piazza Nettuno, Piazza Re Enzo, i Bagni Cobianchi, il Quadrilatero; per poi addentrarsi dove il mistero è più fitto, attraverso: il Cunicolo sotterraneo del Torrente Aposa, il Canale delle Moline fino agli Scavi Romani nei sotterranei della Sala Borsa.

Si ricreerà un ambiente fantastico, dove l’immaginazione diverrà quasi magia. Proprio pensando alla fantasia magica dei bambini, il nostro intento è di far comprendere loro quanto sia importante non perdere il contatto con la storia della città e con le meravigliose espressioni del movimento attraverso il gioco, in maniera del tutto naturale. I bambini vivono di storie ed immaginazione, noi gli daremo una mappa ed un mistero da svelare, loro creeranno un mondo fatto di stupore. I bambini hanno l’animo più propenso all’inatteso, abituati alla prevedibilità della maggior parte degli adulti e pronti a coglierli di sorpresa e trascinarli verso le luci della fantasia. Anche i grandi, scommettiamo, saranno pronti a seguirli senza indugio. Impossibile resistere al richiamo del mistero e all’incanto di un rapporto magico con Bologna.

Le prenotazioni sono arrivate numerose, abbiamo ancora pochissimi posti disponibili. A dire il vero è già pronta una lista d’attesa per il futuro. L’iniziativa infatti, in accordo con il Comune di Bologna, verrà ripetuta. Vi promettiamo quindi che ci saranno altre occasioni per cimentarsi nell’avventura, abbiamo già in mente di far diventare la Caccia al Tesoro un appuntamento fisso.

Informazioni e prenotazioni: 051-6027391 – info@vitruvio.emr.it

Gabriele Bernardi Direzione artistica di Vitruvio

Al centro del movimento europeo

Per ben tre volte Bologna nelle ultime settimane è stata al centro delle attività dedicate al movimento, lo sport e la cultura a livello europeo ed internazionale.

Dal 16 al 18 ottobre ha portato in alto il nodo e la bandiera italiana per la mobilitazione mondiale Stand Up! Take Action, organizzata per chiedere ai governi di rispettare le promesse per combattere la povertà e discutere sui cambiamenti climatici. L’Uisp è stata protagonista insieme a Vitruvio coinvolgendo la gente, portandola per le strade e facendo innalzare un nodo-promemoria, simbolo della giornata. Per rivivere i momenti più belli di quel week-end attraverso immagini e video potete visitare il sito www.standupitalia.it.

La seconda occasione in cui Bologna ha brillato è stata Move 2009, Congresso move2009Mondiale sulle Città Attive organizzato a Copenhagen dal 21 al 24 ottobre. Per quattro giorni Sport, Salute e Cittadinanza si sono confrontati per il miglioramento della qualità della vita negli ambienti urbani. Nel freddo territorio danese, l’Uisp ha raccolto grandi consensi, partecipando con due sue progetti pensati in collaborazione con l’amministrazione Comunale valorizzata dalla presenza dell’Assessore all’Associazionismo Luisa Lazzaroni. È stato subito chiaro che la salute della popolazione urbana può essere influenzata negativamente da vari fattori, non in ultimo uno stile di vita sedentario ed è nella cooperazione tra i vari settori di servizio al cittadino che si possono trovare nuove vie per il miglioramento delle condizioni di vita dei singoli.

Terza occasione per la valorizzazione cittadina è stata il Simposio di Hepa Europe dell’11 e 12 novembre, quinto incontro annuale di HEPA Europe, rete internazionale sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per la promozione della attività fisica nella popolazione.

Tra i 34 progetti internazionali selezionati, ben tre sono stati pensati dall’Uisp. Studiosi, medici ed esperti del settore si sono confrontati sull’importanza di fare dello sport un’attività trasversale, da vivere non solo come divertimento o hobby, ma anche e soprattutto come mezzo per la salute e la prevenzione. Evitare di usare l’ascensore per scendere le scale, fare una piccola passeggiata da casa all’edicolante per acquistare il giornale, preferire ogni tanto la bicicletta alla macchina per i piccoli spostamenti cittadini, sono solo alcune delle semplici regole da seguire per migliorare il proprio stile di vita e sentirsi subito più in forma. Un euro speso nell’attività motoria ne fa risparmiare tre nelle spese destinate alla salute, è un dato che dovrebbe farci riflettere molto! I parchi e le vie del centro possono diventare palestre a cielo aperto. In particolare, chi soffre di malattie cardiovascolari dovrebbe farne tesoro. Per far sì che la gente assuma come consuetudine il movimento è importante che la città si intuisca come amica, pronta a spronarci al miglioramento.

In tutte le attività organizzate da Vitruvio si tiene conto del rapporto strettissimo che lega consapevolezza della città ed attività motoria. Non c’è niente di più meglio che apprezzare i siti culturali facendo del movimento. La formula è vincente, ve lo assicuriamo!

Ad esempio, per qualche venerdì (sempre alle 18,30) le visite guidate ai Bagni di Mario regaleranno qualche piacere in più: non solo si potranno godere delle bellezze dell’ingegnoso sistema di captazione delle acque per l’approvvigionamento della Fontana del Nettuno, ma sarà possibile gustare il consueto aperitivo conclusivo all’interno del sito. E non dimentichiamo le altre attività di Vitruvio, Urban Rafting, Giungla Metropolitana e Tra-Ghetto, che proseguono per tutto il periodo invernale. Il nostro consiglio è di approfittare dell’occasione per fare del movimento e scoprire Bologna da una prospettiva insolita, giù per i sotterranei o solcando in gommone il Canale delle Moline.

Informazioni e prenotazioni: 051-6027391 – info@vitruvio.emr.it

Gabriele Bernardi Direzione artistica di Vitruvio