La Pancia di Bologna: dalla Montagnola ai suoi sotterranei
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POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Date turni orari: domenica 28 giugno (ore 15.00)
Ritrovo: Via dell’Indipendenza 69/a, Bologna
Durata: due ore circa
Contributo a persona, da corrispondere in contanti all'accoglienza: € 15,00 biglietto intero + € 2,00 a favore della Cooperativa Re_Esistente; PACCHETTO SPETTACOLO + LIBRO La battaglia della merda = € 25 ritirabile in accoglienza
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Personaggi e interpreti: Onorina Pirazzoli (Alida Toschi), Gabriele Bernardi (Presidente Associazione Vitruvio)
Visita-spettacolo tra storia popolare, memoria resistente e luoghi sotterranei
“C’era una volta un castello, cinque volte costruito e cinque volte raso al suolo. C’era un mercato, un giardino, e soprattutto una città che non ha mai smesso di lottare.”
Un parco pubblico, un castello scomparso, rocche papali distrutte cinque volte, un mercato popolare, un rifugio sotto la città: la Montagnola è molto più di un giardino, è il ventre vivo di Bologna. “La pancia di Bologna” è una visita-spettacolo immersiva e partecipata, che intreccia teatro, storia, memoria urbana e narrazione popolare.
A guidare il pubblico è Onorina Pirazzoli, iconica zdàura bolognese – figura teatrale, ma profondamente legata al tessuto culturale cittadino – che con la sua stanèla e lo straccio in mano racconta Bologna dal punto di vista del popolo, delle donne, dei mercanti, dei ribelli. Con lei ci sarà il Presidente di Vitruvio Gabriele Bernardi.
Insieme ci porteranno fino alla velostazione ed al rifugio antiaereo del Pincio, oggi riaperto grazie al lavoro di rete fra associazioni e realtà cittadine.

Tra verità storiche, invenzioni teatrali e ironia dissacrante, Onorina accompagna i partecipanti alla scoperta di un luogo che da secoli è crocevia di conflitti, poteri e rivoluzioni popolari.
TG7 PRESENTA: LA PANCIA DI BOLOGNA CON VITRUVIO - GUARDA IL SERVIZIO
Cosa scoprirai?

La Montagnola - È il primo giardino pubblico di Bologna, un tempo terreno conteso tra il popolo e i simboli del potere. Un luogo cresciuto – e gonfiato – nei secoli, proprio come una pancia: piena di storia, memorie e macerie. Cammineremo lungo la sua superficie ma ne esploreremo anche le stratificazioni invisibili:
- Le cinque rocche papali costruite e abbattute come simbolo di autorità (e ribellione).
- I mercati popolari e la fiera dell’Ottocento.
- Le barricate dell’8 agosto 1848, quando i bolognesi scacciarono gli austriaci, ribaltando il destino dell’intera città.
- Le rivolte spontanee che hanno riportato questo luogo sempre e comunque nelle mani dei cittadini.
Il gran finale: nei sotterranei del Pincio

Dal 2016, la visita termina all’interno di un luogo straordinario e spesso dimenticato: il rifugio antiaereo del Pincio, uno degli ambienti più carichi di suggestione e significato della città. Situato sotto la monumentale scalea che collega via Indipendenza alla Montagnola, progettata da Tito Azzolini a fine Ottocento, questo spazio ha ospitato nei decenni un deposito comunale, due tunnel e infine un rifugio utilizzato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Oggi, grazie alla collaborazione con l'Associazione Salvaciclisti e con la Cooperativa Re_Esistente, questo luogo viene riaperto come spazio rigenerato di memoria attiva, testimone della protezione collettiva e simbolo della resistenza passiva. Un esempio concreto di come lo spazio urbano possa diventare un archivio vivente di storie, un teatro sotterraneo di esperienze civili e politiche.
Durante il percorso verrà evocata anche la figura del gerarca fascista Ettore Muti, cui il rifugio era intitolato, per collegare le vicende bolognesi alla brutalità dei bombardamenti durante la guerra civile spagnola italiani in Spagna, da Guernica a Barcellona, e al ruolo della resistenza collettiva come risposta civile alla barbarie.
Una visita per chi ama la città, e per chi vuole capirla fino in fondo
Bologna non si capisce tutta guardando le torri: bisogna entrare nella sua pancia, ascoltare le sue viscere, respirare il fiato di chi l’ha vissuta da sotto, da dentro.

Una novità: ExDynamo, la Velostazione che rinasce

Dal ventre della Montagnola emerge oggi un nuovo cuore pulsante: ExDynamo – Velostazione di Bologna, inaugurata ufficialmente a metà giugno 2025 e operativa da metà settembre 2025 con i servizi di parcheggio bici, sia interno che esterno, accessibili tramite app. Negli stessi ambienti che furono scuderie papali, deposito comunale e rifugio antiaereo, oggi trovano casa biciclette, ciclofficina, eventi, bar e spazi culturali. Migliaia di metri quadrati sotto il Pincio diventano così un presidio urbano dedicato alla mobilità sostenibile, alla socialità e alla memoria. Con orari di apertura dalle 12 alle 24, ExDynamo è già un nuovo punto di riferimento nel cuore della città, dove storia e futuro si incontrano: dai rifugi antiaerei della guerra alla città sostenibile delle due ruote.
PERCHÉ PARTECIPARE
Perché Bologna ha una pancia piena di storie. Perché la Velostazione è di nuovo aperta, dopo una chiusura durata anni per consentire importanti opere manutentive.
Perché camminare nella Montagnola significa calpestare secoli di resistenza.
Perché sotto le scale che ogni giorno salgono migliaia di persone si nasconde un racconto sotterraneo di protezione, memoria e speranza.
E perché, in un’epoca di oblio, ricordare insieme è un atto rivoluzionario.
sara' possibile acquistare IL LIBRO "La BATTAGLIA DELLA MERDA"
PACCHETTO SPETTACOLO + LIBRO € 25
ritirabile in accoglienza

scopri di più sul libro
Prezzo di copertina del singolo libro: € 8,00
Info e prenotazioni del libro: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Questa è la storia della battaglia combattuta nel 1334, quando i bolognesi si ribellarono alle prepotenze di Bertrando del Poggetto. Campo di battaglia fu la possente Rocca di Galliera, una fortezza che ben poche armi potevano espugnare.
Onorina Pirazzoli®, arzdàura e zdàura di Bologna sono marchi registrati.
Ogni abuso sarà perseguito penalmente.
Voli in valle: tramonto al Casone Donnabona
nuovo percorso con brindisi finale incluso
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POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Le date: domenica 25 gennaio (ore 14.30); domenica 8 febbraio (ore 15.00)
Ritrovo: presso via Argine Agosta nel punto qui geolocalizzato: https://maps.app.goo.gl/BfgFdPGnAEPq9gGQA
Durata: 3 ore circa
Contributo a persona: € 15,00 CON BRINDISI FINALE
- Percorso indirizzato ad un pubblico adulto abituato a camminare, e comunque non adatto a minori di 8 anni. In questa particolare attività si chiede di non portare cani al seguito. -
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Il pagamento va indirizzato al
conto corrente di Vitruvio:
IBAN: IT04A0306902506100000003644
OPPURE puo' essere effettuato TRAMITE CARTA DI CREDITO

Un percorso lungo il lato più interno delle Valli, lineare, ma al contempo estremamente fotografico e ricco di spunti naturalistici, completamente improntato sul fascino ipnotico di un orizzonte dove il cielo si specchia sull'acqua, spezzato dai voli della fauna svernante di rientro all'imbrunire e dalle silhouette di fenicotteri, aironi e limicoli.

Durante il tragitto (6 km fra andata e ritorno) ci affacceremo sulla Valle Zavalea e arriveremo al seicentesco Casone di Valle Donnabona.

Il Casone sorge su una piccola isola collegata da un ponticello di legno, al tempo luogo di riposo di vallanti e punto di guardia, poi riscoperto anche nel mondo del cinema, come tutti i luoghi che andremo a toccare.

Il percorso terminera con un brindisi a base di birre artigianali

Certosa: Natura e Morte - passeggiata guidata
NUOVO PERCORSO
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Posti limitati, prenotazione obbligatoria
Le date: giovedì 20 agosto (ore 19.00); venerdì 28 agosto (ore 21.00); venerdì 25 settembre (ore 21.00); giovedì 29 ottobre (ore 21.00)
Ritrovo: Complesso della Certosa, Via della Certosa, 18, presso l'ingresso principale, Bologna - coordinate dell'ingresso principale:
https://www.google.com/maps/place/44%C2%B029'50.7%22N+11%C2%B018'28.3%22E/@44.4974095,11.3052949,473m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d44.4974095!4d11.3078698?entry=ttu&g_ep=EgoyMDI1MDkwMy4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D
Contributo a persona da corrispondere in contanti all'accoglienza: € 12,00
Durata: un'ora e mezza circa
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Indossare scarpe comode, portare con una torcia o utilizzare quella dello smartphone.
Un tuffo nel Giardino della Nostalgia, nell'estetica e nella botanica della Morte e, al contempo, nel simbolismo della vita.
Un viaggio nel giardino ottocentesco della memoria, nell'estetica e nella botanica della Morte, lungo le siepi e fra le alberature che cingono i sepolcri.

Piante a foglie caduche: pioppi, aceri, gelsi, agnocasti inseguono le stagioni in un perenne rinnovamento, mentre i sempreverdi resistono impassibili. Elementi complementari riccamente intrecciati in scenografie che danno umanità e spettacolarità a questo luogo senza tempo.

Ci inoltreremo nel giardino della nostalgia, fra simbolismo ottocentesco, piante monumentali e spontanee e note di carattere storico-naturalistico. Una passeggiata nel verde nascosto all'interno della cinta di questa sorprendente città dei morti, un museo all'aperto, dove tutto ci si aspetterebbe di incontrare tranne la vita nelle forme cangianti di una silente natura urbana.

Conduce: Francesco Nigro, guida ambientale, biologo naturalista consulente WWF Bologna Metropolitana.
A cura di Associazione Vitruvio.

Fantasmi in Villa
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POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Date turni orari: venerdì 26 giugno (ore 21.00); venerdì 17 luglio (ore 21.00 - speciale venerdì 17); venerdì 25 settembre (ore 21.00)
Ritrovo: via Zanardi 449 Bologna, nel cortile di Villa Malvasia (è possibile parcheggiare all'interno)
Durata: un'ora e mezza circa
Contributo a persona, da corrispondere in contanti all'accoglienza: € 15,00 biglietto intero (€10,00 biglietto ridotto ragazzi sotto i 12 anni; €6,00 sotto gli 8 anni) + € 4,00 per l'accesso alla Villa per gli adulti - e € 2,00 per l'accesso alla villa per i minori di 12 anni), destinati alla Fondazione Amici Villa Malvasia come contributo per il recupero del bene
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
Personaggi e interpreti: Onorina Pirazzoli (Alida Toschi), Trixia (Valentina Fabbretti), Leone Aposa (Gabryel Kool).
NECESSARIA UNA TORCIA OGNI DUE PERSONE
Necessarie scarpe chiuse con suola antiscivolo, avremo il privilegio di entrare in un complesso non accessibile da sempre al pubblico, in una situazione di lavori in corso. Percorso realizzato in collaborazione con Fondazione Amici Villa Malvasia.

Clicca l'immagine per guardare lo spot di "Fantasmi in Villa":
Uno spettacolo imperdibile, che ci porta a esplorare il lato spaventevole di Villa Malvasia, meglio nota come Villa Clara. Un tempo splendente e poi teatro di oscure tragedie. Presenze invisibili e, al contempo, palpabili.

Come un brivido che percorre la pelle, sottile e freddo. Come lo scricchiolio del pavimento, il silenzio che mette in allarme, ombre che si muovono impercettibilmente.

Villa Malvasia, conosciuta come Villa Clara, riapre i cigolanti cancelli per invitarti ad un raduno di spettri e anime dannate.

Non sempre i fantasmi hanno l'aspetto di spiritelli lattiginosi, ma sempre e per sempre attraversano i secoli e tornano a muoversi tra i vivi che avranno un accesso esclusivo nella proprietà, per anni abbandonata, e oggi tornata accessibile.

A fare gli onori di casa la sempiterna zdàura Onorina Pirazzoli a cui affideremo le sorti della nostra sopravvivenza dovendo confrontarci con fantasmi e anime inquiete, che nel raccontare la loro storia pretenderanno da Voi un pegno sostanzioso.

Il passato di Villa Malvasia ci racconta che fu una residenza signorile, situata storicamente al Trebbo di Reno, oggi nel Comune di Bologna.

La sua costruzione primordiale esisteva già dal 1585, a farne testimonianza vi è lo stemma del pontefice Gregorio XIII posto sopra il camino nella sala principale.

Quali storie ci narrano le sue mura consumate dal tempo? Quali leggende sono pronte a tornare vivide tra le sale di questa dimora?


Bagni di Mario e le acque della prima collina bolognese, percorso storico-ambientale
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POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Le date: domenica 5 luglio (ore 10.00); domenica 19 luglio (ore 10.00); sabato 25 luglio (ore 9.00); domenica 26 luglio (ore 9.30).
Ritrovo: ingresso Giardini Margherita a Porta Santo Stefano,Bologna
Contributo a persona, in contanti all'accoglienza:€ 12,00 (€ 8,00 fino agli 11 anni) + € 3,00 come contributo di ingresso a Bagni di Mario (accesso consentito solo dai sei anni in su)
Durata: circa due ore
Difficoltà percorso: TrU - Cosa significa? Clicca qui per approfondire
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com
- possibilità di arrivare a Bagni di Mario con la Linea 29: clicca qui per calcolare il tuo percorso in bus
Il percorso è adatto a tutti e non presenta particolari difficoltà
Una passeggiata ambientale alla scoperta del reticolo idraulico bolognese immediatamente a sud della città, una passeggiata urbana, a tutti gli effetti fuoriporta per le vie ai piedi delle colline, fra rii, sorgenti, canali , ex mulini e raccolte d’acqua nascoste.

Il tutto partendo dalla cornice romantica dei Giardini Margherita, attraversando il parco, raggiungendo la Fonte Remonda, per poi terminare dopo diverse tappe, con la visita sotterranea all’imponente Conserva di Valverde e alle sue gallerie, splendido esempio di architettura rinascimentale ipogea, struttura monumentale, altrimenti conosciuta come Bagni di Mario creata nella seconda metà del cinquecento per l’alimentazione del Nettuno, quindi della Fontana Vecchia.

Protagonista del percorso sarà dunque l’acqua, dagli aspetti legati alla natura e storia del territorio, a quelli correlati all’evoluzione del suo approvvigionamento nei secoli in una città in crescita, dai racconti di vita quotidiana di tempi che furono, alle leggende legate alle acque nascoste ed ormai quasi dimenticate, dalla biodiversità alle note ecologiche.















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