ON AIR! Un pomeriggio nel mondo della radio
NUOVO PERCORSO
Un pomeriggio di storie, suoni e genialità
prenota online!
POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Date e orari:
- domenica 29 marzo (ore 15.00) - il 26 marzo 1930 Marconi accese le luci del Municipio di Sydney in Australia dall'Elettra, ormeggiata a Genova
- domenica 26 aprile (ore 15.00) - in occasione dell'anniversario del compleanno di Guglielmo Marconi (compie 153 anni)
- domenica 10 maggio (ore 15.00) - Speciale Festa della Mamma (omaggio ad Annie Jameson, madre di Guglielmo Marconi)
- domenica 7 giugno (ore 15.00)
Ritrovo: Museo della Comunicazione e del Multimediale 'G.Pelagalli', via Col di Lana, 7/N Bologna
Contributo a persona, da corrispondere in contanti all'accoglienza: € 18,00 (comprensivo di biglietto per accesso al Museo)
Durata: due ore circa
Info e prenotazioni: tel. 329 3659446 - associazione.vitruvio@gmail.com

Perché il 15 febbraio non è una data qualsiasi

Il 13 febbraio non è solo un giorno qualunque, ma una data simbolica che celebra uno dei mezzi di comunicazione più potenti e democratici di sempre. In quella data nel 1946 andò in onda la prima trasmissione radio dell’Onu dalla sede ufficiale a New York. Ben 80 anni fa!
La Giornata Mondiale della Radio, istituita dall'UNESCO nel 2011, quindici anni fa, quest’anno ha un significato speciale per Bologna, la città che ha dato i natali alla radio. È qui che Guglielmo Marconi, con la sua genialità, fece nascere l’intuizione che avrebbe rivoluzionato il mondo: la radio.

C’è una storia che spesso resta sullo sfondo, ma che vale la pena raccontare. Siamo a Bologna, fine Ottocento. Un giovane curioso, affascinato dalla scienza e dall’idea che i segnali potessero viaggiare nell’aria, lavora instancabilmente tra fili, bobine e antenne. È Guglielmo Marconi, e quelle prove – iniziate nella soffitta di Villa Griffone, la casa di famiglia a Pontecchio – segneranno l’inizio di una rivoluzione. Ma come ogni grande inizio, non avviene in solitudine.
Proprio da questa storia vogliamo partire.
Perché la radio – prima ancora che un’invenzione – è un atto di fiducia. Un salto nel buio. Un "ti credo" detto al momento giusto.
Un pomeriggio che non è solo una visita, ma un tuffo in un mondo affascinante, pieno di oggetti straordinari, aneddoti incredibili e suoni che sanno parlare al cuore.
Chiudi gli occhi e immagina: onde invisibili che attraversano l’aria, voci e melodie che rompono il silenzio, connettendo persone, paesi e cuori. Ti portiamo dove tutto è iniziato: nella magia della radio, un’invenzione che ha cambiato il mondo.

ON AIR! non è una visita, è un’esperienza. È un pomeriggio fatto di racconti appassionanti, scoperte sorprendenti e, soprattutto, compagnia stimolante.
GUARDA IL VIDEO PROMO PER IL 15 FEBBRAIO 2026 DI LUCIO MAZZI, STORICO DELLA CANZONE:
La rivoluzione inizia da Bologna. Tutto ha origine qui, nella mente brillante di Guglielmo Marconi, che da una soffitta a Villa Griffone lanciò il primo segnale che viaggiava nell’aria.

Quel clic elettrico ha dato vita a una rivoluzione globale, dalla telegrafia senza fili alla radio che ancora oggi ci emoziona. E Marconi non si fermò: con visione e determinazione, trasformò una scintilla in una tecnologia che avrebbe cambiato per sempre il modo in cui le persone si collegano e comunicano.

Un tuffo tra invenzioni incredibili e oggetti straordinari. Durante questo pomeriggio, ci troveremo immersi tra i cimeli del Museo Pelagalli “Mille Voci Mille Suoni”, che custodisce tesori di un’epoca rivoluzionaria:
I primi trasmettitori di Marconi, pietre miliari della comunicazione senza fili.
Gli affascinanti fonografi di Edison, progenitori dei giradischi moderni.

Le prime rudimentali radio a galena, che hanno portato la magia del suono nelle case degli ascoltatori.
Le iconiche “scatole sonore” degli anni ’30 e ’40, simboli di design e innovazione.

A rendere tutto più speciale ci penseranno i protagonisti del pomeriggio: il carismatico Gianni Pelagalli, custode e narratore di questi oggetti ricchi di storia, e l’appassionato Lucio Mazzi, storico della canzone, con il suo amore per la musica e le storie che hanno attraversato l’etere.
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La radio: suono, musica e rivoluzione
Lo sapevi che la prima trasmissione musicale fu un’esecuzione al violino di Oh Holy Night nel 1906? O che i primi DJ furono dei pionieri che scommettevano sul successo di brani sconosciuti? La radio non è solo tecnologia: è emozione, scoperta e cultura. Ha dato voce a generi musicali, fatto crescere intere generazioni di artisti e raccontato storie che non sarebbero mai arrivate alle nostre orecchie.

Parleremo di come, nel 1967, i Pink Floyd vennero presentati al mondo esibendosi dal vivo in uno studio radiofonico, così come accadde nel 1989 con i Nirvana, più di due anni prima che diventassero famosi in tutto il mondo. Scopriremo come un DJ, con la sua determinazione, convinse la EMI a pubblicare Bohemian Rhapsody dei Queen, trasmettendolo ripetutamente fino a conquistare gli ascoltatori. E ancora, come un altro DJ sfidò le regole trasmettendo “di nascosto” il demo di Sultans of Swing dei Dire Straits, ottenendo così l’attenzione di una casa discografica e il loro primo contratto. Questi sono solo alcuni degli aneddoti che ci faranno immergere nella magia della radio.
Un pomeriggio che vola!
Non pensare a un percorso noioso o statico. È un dialogo, un’esplorazione interattiva, fatta di emozioni, oggetti unici, storie incredibili e anche qualche risata. È la compagnia di chi vive di questa passione, che saprà trascinarti nella sua energia.
Come partecipare
I posti sono limitati: prenota subito per assicurarti di vivere un pomeriggio fuori dal comune. Ti aspettiamo per fare un salto nel passato, con uno sguardo pieno di curiosità e stupore.

Vuoi continuare con un'esperienza unica?
Sabato 14 marzo 2026, 20:30 al Teatro degli Angeli (Bologna)
Il colpo di fucile che centrò il futuro
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