La Pancia di Bologna: dalla Montagnola ai suoi sotterranei
Visita-spettacolo nel cuore di Bologna
LA PANCIA DI BOLOGNA
Dalla Montagnola ai suoi sotterranei
Informazioni e prenotazioni
Date e turni:
Domenica 8 novembre 2026 - ore 10.00
Domenica 29 novembre 2026 - ore 10.00
Domenica 13 dicembre 2026 - ore 10.00
Ritrovo:
Via dell’Indipendenza 69/a, Bologna
Durata: circa 2 ore
Quanto si paga
Biglietto intero: € 18,00
+ € 2,00 a favore della Cooperativa Re_Esistente
Pacchetto spettacolo + libro: € 28,00
Il libro “La battaglia della merda” potrà essere ritirato in accoglienza.
Pagamento in contanti all’accoglienza.
POSTI LIMITATI - Prenotazione obbligatoria
Storia popolare, teatro e memoria resistente
Nel ventre vivo di Bologna
“C’era una volta un castello, cinque volte costruito e cinque volte raso al suolo. C’era un mercato, un giardino, e soprattutto una città che non ha mai smesso di lottare.”
Un parco pubblico, un castello scomparso, rocche papali distrutte cinque volte, un mercato popolare e un rifugio sotto la città: la Montagnola è molto più di un giardino. È il ventre vivo di Bologna.
La Pancia di Bologna è una visita-spettacolo immersiva e partecipata che intreccia teatro, storia, memoria urbana e narrazione popolare.
Bologna raccontata da chi la vive
A guidare il pubblico è Onorina Pirazzoli, iconica zdàura bolognese: figura teatrale profondamente legata al tessuto culturale della città.
Con la sua stanèla e lo straccio in mano racconta Bologna dal punto di vista del popolo, delle donne, dei mercanti e dei ribelli. Con lei ci sarà Gabriele Bernardi, Presidente dell’Associazione Vitruvio.

Tra verità storiche, invenzioni teatrali e ironia dissacrante, Onorina accompagna i partecipanti alla scoperta di un luogo che da secoli è crocevia di conflitti, poteri e rivoluzioni popolari.
Personaggi e interpreti
Onorina Pirazzoli (Alida Toschi / Monica Corsi)
Gabriele Bernardi, Presidente Associazione Vitruvio
Il percorso
Cosa scoprirai

La Montagnola
È il primo giardino pubblico di Bologna, un tempo terreno conteso tra il popolo e i simboli del potere. Un luogo cresciuto – e gonfiato – nei secoli, proprio come una pancia: piena di storia, memorie e macerie.
Cammineremo lungo la sua superficie, ma ne esploreremo anche le stratificazioni invisibili:
- Le cinque rocche papali costruite e abbattute come simbolo di autorità e ribellione.
- I mercati popolari e la fiera dell’Ottocento.
- Le barricate dell’8 agosto 1848, quando i bolognesi scacciarono gli austriaci.
- Le rivolte spontanee che hanno riportato questo luogo nelle mani dei cittadini.
Il gran finale: nei sotterranei del Pincio

La visita termina all’interno di un luogo straordinario e spesso dimenticato: il rifugio antiaereo del Pincio, uno degli ambienti più suggestivi della città.
Situato sotto la monumentale scalea che collega via Indipendenza alla Montagnola, questo spazio ha attraversato epoche e funzioni differenti: deposito, tunnel e infine rifugio utilizzato durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Oggi, grazie alla collaborazione con realtà associative e cittadine, questi ambienti tornano a essere luoghi di memoria attiva: testimoni della protezione collettiva e della storia civile di Bologna.
Una visita per chi ama la città
e per chi vuole capirla fino in fondo.
Bologna non si capisce tutta guardando le torri: bisogna entrare nella sua pancia.

Storia e futuro
ExDynamo: la Velostazione che rinasce
Dal ventre della Montagnola emerge oggi un nuovo cuore pulsante: ExDynamo – Velostazione di Bologna.
Negli ambienti sotto la scalinata del Pincio, luoghi che hanno attraversato diverse fasi della storia cittadina, trovano oggi spazio servizi dedicati alla bicicletta, ciclofficina, ristoro, eventi e attività culturali.
Un luogo in cui la memoria della città incontra nuove forme di mobilità, socialità e rigenerazione urbana.
Perché partecipare
Perché Bologna ha una pancia piena di storie.
Perché camminare nella Montagnola significa attraversare secoli di resistenza.
Perché sotto le scale percorse ogni giorno da migliaia di persone si nasconde un racconto di protezione, memoria e speranza.
E perché, in un’epoca di oblio, ricordare insieme è un atto rivoluzionario.
Per continuare il viaggio
La battaglia della merda
La storia della battaglia del 1334, quando i bolognesi si ribellarono alle prepotenze di Bertrando del Poggetto e alla Rocca di Galliera.
Pacchetto spettacolo + libro: € 28,00
Libro ritirabile in accoglienza.
Scopri di più sul libroINFORMAZIONI IMPORTANTI
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Il percorso comprende ambienti sotterranei: si consigliano scarpe comode.
Il pagamento avviene in contanti all’accoglienza.
Dove ci incontriamo
Via dell’Indipendenza 69/a, Bologna
Zona Montagnola - Pincio
Onorina Pirazzoli®, arzdàura e zdàura di Bologna sono marchi registrati.









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