Il colpo di fucile che centrò il futuro - a teatro
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Data e orario: domenica 25 gennaio (ore 17.00)
Ritrovo: Teatro Comunale di Dozza, via XX Settembre 37, Dozza
Durata: circa 1 ora e mezza
Costo biglietto: € 14,00 biglietto intero
Biglietti online: clicca qui per acquistare su Vivaticket o acquista sul sito www.labottegadelbuonumore.it
nformazioni e prenotazioni: 353 4045498
Personaggi e interpreti: con la zdàura Onorina Pirazzoli (Alida Toschi) e Stefano A. Corsi (Nicola Fabbri)
Lo spettacolo ha debuttato l'estate 2025 al Battiferro con grandissimo successo di pubblico.
Una zdàura bolognese dal carattere deciso e un commerciante un po’ antiquato, custode di memorie elettroniche, si incontrano in un negozio di radio e televisori. Onorina Pirazzoli cerca una valvola introvabile per far ripartire una vecchia radio Ducati, ma quella che sembra una semplice commissione si trasforma presto in un viaggio sorprendente dentro la memoria.
Tra scaffali polverosi e lampadine tremolanti, una scintilla accende il passato: il nonno di Stefano A. Corsi lavorava nella tenuta dei Marconi; Onorina, anni prima, aveva prestato servizio a Villa Grifone. Due fili che si intrecciano all’improvviso, riaccendendo la storia dell’adolescenza di Guglielmo Marconi, non come figura monumentale, ma come ragazzo curioso, ostinato e pronto a tentare l’impossibile.
Il racconto corre e si apre, portando il pubblico sulla mitica nave laboratorio Elettra, attraverso mari solcati da esperimenti arditi e segnali inviati oltre ogni limite. Il cuore della narrazione arriva con l’esperimento del 1895, quando un semplice colpo di fucile decretò la riuscita della prima trasmissione senza fili oltre la collina dei Celestini: un rumore secco destinato a cambiare per sempre la storia della comunicazione.
Colpo di fucile è teatro, divulgazione scientifica e comicità intrecciati in un racconto brillante e accessibile, capace di far ridere, emozionare e illuminare. È un omaggio affettuoso alla Bologna delle invenzioni e delle storie tramandate, ma anche un viaggio che parla al mondo: da queste colline partì l’onda radio che unì continenti e persone.
2026 si apre con una storia che torna a mettersi in movimento. Non resta ferma nei libri, non si accontenta dei musei: sale sul palco.
Quest’anno Guglielmo Marconi torna a viaggiare attraverso i teatri del territorio, trasformando invenzioni, intuizioni e colpi di genio in racconti da vivere dal vivo. Teatro, musica e ironia diventano il modo più diretto per incontrare una storia che non appartiene al passato, ma continua a parlare al presente.
Il 2026 segna 125 anni dalla prima trasmissione transoceanica: il momento in cui un segnale invisibile ha attraversato l’oceano cambiando per sempre il modo di comunicare.
Un anniversario che non chiede celebrazioni solenni, ma storie capaci di accendersi di nuovo, davanti a un pubblico.

Questo spettacolo è la prima tappa italiana del 2026 del progetto quadriennale GUGLIELMO MARCONI, COMUNE IMMORTALE (2024–2027), un contenitore narrativo che nel 2026 porterà una serie di spettacoli nei teatri del territorio, intrecciando teatro, musica e racconto per restituire Marconi come figura viva e contemporanea.
GUGLIELMO MARCONI, COMUNE IMMORTALE (2024–2027), è un progetto ideato dalle Associazioni Vitruvio Bologna e Vitruvio Barcelona, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Sasso Marconi e della Fondazione Guglielmo Marconi, in collaborazione con importanti realtà italiane e catalane.
Un progetto aperto, in movimento.
Un cantiere iniziato nel 1895 con un colpo di fucile e, simbolicamente, mai chiuso.













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