
Conferenza stampa - mercoledì 7 dicembre
Presentazione delle attività al Sostegno del Battiferro e della Rete "AcqueDotte"

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E' stata presentata mercoledì 7 dicembre, presso Sala Savonuzzi (Palazzo d'Accursio), la ristrutturazione e apertura delle attività in un fabbricato al Sostegno del Battiferro, per cui Vitruvio ha ottenuto la concessione per sei anni. L'edificio è l di gestione del Servizio Tecnico Bacino Reno della Regione Emilia Romagna. Per farlo conoscere, dopo un'anteprima natalizia, l'Associazione presenterà nei prossimi mesi la programmazione degli eventi.
E' stata presentata inoltre la rete di competenza e valorizzazione del sistema delle acque Bolognesi "AcqueDotte".
Di seguito le considerazioni più salienti dei relatori intervenuti in conferenza stampa:
Assessore Nadia Monti: E' importante che nascano reti come quella presentata da Vitruvio, che interpretino il bisogno di sinergia richiesto dall'amministrazione. Si tratta di un grande passo avanti nella promozione del territorio. Sono particolarmente grata all'Associazione Vitruvio e all'idea della Rete "AcqueDotte" perché va nella direzione di coordinazione che vogliamo ci sia, vogliamo che ci sia compenetrazione tra le associazioni, collaborazione, anche per quanto riguarda la proposta di eventi per il Comune. Così che gli eventi possano essere motivo d'attrazione turistica.
Daniele Ara, Presidente Quartiere Navile: Questo progetto si inserisce nel contesto importante della trasformazione del quartiere, una vera nuova risorsa per il territorio.Vorremmo che i canali in città fossero più belli, più conosciuti, più riqualificati. Negli ultimi 15 anni la situazione è nettamente migliorata, ma oggi facciamo un passaggio cruciale, per la riqualificazione storica-mbientale. Sul Navile s'è fatta la storia della città, anche passando attraverso socialità e cultura. Se ripercorro il Canale, oltre all'importantissimo Museo del Patrimonio Industriale, abbiamo riscoperto iniziative che coniughino identità e modo di stare insieme, la convivialità di un tempo. L'obiettivo del Quartiere, e più in generale dell'Amministrazione, è arrivare ad una piena "ripopolazione" delle sponde del canale. La società civile deve partecipare, il percorso è molto lungo e bisogna tener conto anche delle tematiche ambientali.
Gabriele Bernardi, Presidente Vitruvio: Il percorso che ci ha portato ad ottenere la concessione è iniziato molto tempo fa, l'edificio al Battiferro è stato ristrutturato e ora può essere fruito e "donato" alla città. Noi ci impegneremo per la promozione del sistema delle acque, sperando di diventare punto di riferimento per chiunque volesse collaborare al progetto, facendo sempre riferimento al grande lavoro portato avanti dal Museo del Patrimonio Industriale. Produrremmo iniziative che avvicinino il più largo pubblico possibile. La rete vuole essere un'opportunità per tutti. Per questo abbiamo anche pensato alla costituzione della Rete "AcqueDotte", per unire le diverse competenze degli aderenti e creare qualcosa di nuovo. Vitruvio da sempre collabora con realtà che hanno piacere di farlo, abbiamo solo formalizzato collaborazioni che si sono andate costituendo negli anni. Bisogna aprirsi al territorio per ottenere risultati importanti.
Matteo Bortolotti, scrittore: Credo che no ci sia di più promozionale della narrazione, come la suggestione possa aiutarci a uscire fuori dalla città e come città. Come ci raccontiamo ci cambia. Bologna è una città piena di cicatrici, di ferite, e ci infiliamo le dita per capire e tante altre volte dobbiamo uscire fuori dalla nostra convalescenza di feriti e ricostruiti. il mistero può essere modo per uscire e ricostruire.
L'acqua unisce le persone e mi ha sempre affascinanti come narratore che bologna sotto di se' nascondesse l'acqua, una piccola Venezia. Ed è anche per questo che quando con Lucarelli ho partecipato alla scrittura dell'isp. coliandro e in una puntata ci ho messo le vie d'acqua, "Sangue in facoltà". Il battiferro è il protagonista assoluto di un romanzo di Loriano Macchiavelli e che ha incentrato la storia al battiferro, la casa gialla dietro al battiferro ho pensato che bologna fosse ricca di misteri ancora da scoprire.
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